Ilaria e Miran

Era il 24 marzo del 1994, il più crudele dei giorni. Ilaria Alpi e Miran Hrovatin venivano barbaramente uccisi in prossimità dell’ambasciata italiana a Mogadiscio.

Ilaria, giovane giornalista poco più che trentenne amava quella terra, amava il suo lavoro, amava sedersi in mezzo alla gente per capire e raccontare.

Miran, uomo di talento, reporter eccezionale che con la forza delle sue immagini narrava gli orrori della guerra prima nei Balcani, poi in Somalia.

Ilaria e Miran erano andati a Mogadiscio ufficialmente per documentare il ritiro delle truppe americane dal paese, ma in parallelo stavano indagando su un traffico internazionale di armi e di rifiuti tossici. Un’inchiesta scomoda che li ha portati incontro a un destino crudele.

Sono passati ormai 25 anni, che sono tantissimi, e non c’è ancora una verità accettabile